Torna la Cena solidale della Vigilia con Natale Zero Pare. «Gesto concreto di solidarietà»
Un gesto concreto di solidarietà, amicizia e comunità, non una semplice cena. Mercoledì 24 dicembre 2025, a partire dalle 19.30 al mercato ortofrutticolo di Imola in viale Rivalta, nell’ambito della rassegna Natale Zero Pare si terrà la sesta edizione della cena solidale della Vigilia di Natale, organizzata da App&Down Production in collaborazione con Caritas diocesana di Imola, Croce Rossa Italiana – Comitato di Imola e Fondazione Santa Caterina.
L’evento, ormai una positiva tradizione del Natale imolese, si basa su un semplice concetto: dare la possibilità a chi è solo o in difficoltà di passare una serata di festa, in compagnia. «L’evento nasce per le persone sole – spiega Beppe Bianco dell’associazione App&Down -. La Vigilia di Natale è un momento di festa, in cui si riuniscono le famiglie. Per chi è solo, si acuisce maggiormente la solitudine. La nostra idea era proprio non lasciare nessuno da solo. Quindi ci siamo rivolti a Caritas, Croce rossa e Santa Caterina per invitare le persone da loro assistite e che vivono questa difficoltà non solo economica, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. Infatti l’evento è aperto a tutti coloro che si trovano in questa situazione di solitudine: basta rivolgersi a una delle associazioni e ritirare l’invito, per motivi organizzativi. Inoltre chiunque può partecipare come volontario. La cena funziona, il riscontro è positivo e quindi continueremo questa collaborazione».
Novità di quest’anno: grazie alla disponibilità di Allestimenti&Pubblicità, l’ambiente sarà riscaldato con funghi riscaldanti da esterno. All’evento contribuiscono diverse altre realtà: Panificio Altamura, Clai, ILab.
«Credo che questo evento sia segno di un impegno reale, fattivo, importante – le parole del vescovo della Diocesi di Imola, monsignor Giovanni Mosciatti, che è presidente della Caritas diocesana -. Un’occasione per poter vivere un momento di festa, che però per qualcuno rischia di essere un momento drammatico. Il Natale è il momento in cui si vorrebbe stare a casa, circondati dagli affetti. C’è però chi non ha questa possibilità: paradossalmente il momento della festa è il momento in cui più si sente il dolore di chi non c'è. E quindi è così importante offrire un'amicizia, dare del tempo per stare insieme».
«Il compito della Caritas diocesana di Imola è l’animazione della comunità, il rendere le persone protagoniste della loro vita – sottolinea il direttore della Caritas diocesana di Imola, Giampiero Gelindi -. La cena solidale è un chiaro esempio di questo principio: non una cena gratis, ma un momento in cui si creano comunità e legami. La nostra parte consiste nel cercare di individuare, fra le persone che seguiamo, quelle che possono partecipare a questo momento, stimolando anche le Caritas parrocchiali a segnalarci eventuali situazioni di difficoltà. Persone che magari non hanno familiari, o sono senza fissa dimora, per far vivere loro un momento di convivialità. Un accompagnamento e una presenza concreta, che è il nostro compito».
«Dallo scorso anno abbiamo sperimentato la partecipazione di alcune famiglie, che vivono una situazione di solitudine, di isolamento relazionale – conclude Laura Barelli, delegata per l’ambito sociale della Croce Rossa di Imola -. Stiamo constatando come la solitudine sia un fenomeno che sta emergendo sempre di più. Attraversa tanti ambiti della società, a prescindere da provenienza, religione, ceto sociale. Quindi è
veramente molto importante la possibilità offerta dalla cena solidale. Dare un senso anche di amicizia alla serata: lì, anche tra le persone sole, potrebbero anche nascere dei nuovi legami».
