I dati della Caritas diocesana di Imola nel report Poverà & Risorse 2026

In questo Report 2026 (contenente i dati relativi al 2025) la scelta fatta è stata di mettere in evidenza quella che è la rete con cui Caritas diocesana collabora quotidianamente nell’incontrare le difficoltà delle persone fragili partendo, ovviamente, dalla rete delle Caritas parrocchiali, numerose ed in continua crescita, che incontrano queste fragilità nella quotidianità del territorio fino ad arrivare a tutte le realtà che con noi collaborano del privato sociale, del terzo settore, del pubblico e del privato. Le difficoltà dei nostri nuclei, già messe in evidenza nel Report 2025 con i dati del 2024 (mancanza di alloggi, “lavoro povero” in aumento, l’aumento dei costi dei servizi, ecc.), sono in crescita causa la situazione geo-politica in continua evoluzione negativa.


Il pdf del Report è consultabile sul sito della Diocesi di Imola a questo link: Report Povertà&Risorse 2026


Il tessuto sociale del nostro territorio, puntando sempre di più sulla co-progettazione degli interventi, permette ancora di prendersi cura di queste persone fragili ma l’obiettivo è quello di arrivare ad una co-programmazione: tavoli di co-programmazioni, in cui tutti gli attori presenti nel territorio devono partecipare, rispetto a tutte queste problematiche permettono un pensiero più a lungo termine che poi si estrinseca in una co-progettazione sempre più attenta e maggiormente condivisa.

Da qui la scelta di fare un momento pubblico, aperto a tutta la cittadinanza, di presentazione del Report (Giovedì 14 maggio alle ore 17 presso il Salone Morelliano del Museo Diocesano in Piazza del Duomo 1): fare advocacy per noi significa, prima di tutto, sensibilizzare la comunità rispetto a tali situazioni dando voce alle persone fragili che spesso purtroppo non hanno voce!

“Santa Teresa di Calcutta, fondatrice delle Missionarie della Carità, dedicò la sua vita ai moribondi abbandonati per le strade dell’India… Il suo amore per loro ha fatto sì che non si occupasse solo dei loro bisogni materiali, ma che annunciasse loro la buona notizia del Vangelo: - Vogliamo annunciare ai poveri la buona notizia che Dio li ama, che noi li amiamo, che sono qualcuno per noi, che sono stati creati dalla stessa mano amorevole di Dio, per amare ed essere amati. I nostri poveri sono persone fantastiche, molto gentili, non hanno bisogno della nostra pietà o compassione, ma del nostro amore comprensivo. Hanno bisogno del nostro rispetto, hanno bisogno che li trattiamo con dignità! – “(dalla Dilexi te di Papa Leone XIV)

Questo brano, tratto dalla “Dilexi te”, evidenzia quello che deve essere la modalità di accoglienza che contraddistingue il mondo Caritas: amore comprensivo, rispetto e il trattarli con dignità.

Queste sono le basi da cui partire per poter dare voce ai fragili ed ai loro diritti: questo è il valore aggiunto che Caritas deve portare in qualsiasi tavolo partendo dalla co-programmazione, passando per la co-progettazione fino ad arrivare all’intervento vero e proprio.

All’interno del Report ci sono alcuni aspetti che intendiamo mettere in evidenza:

  • Il continuo incremento dei senza dimora che si rivolgono a noi in prima battuta usufruendo del servizio doccia e dei buoni pasto della mensa solidale;
  • La scelta di investire risorse sulla salute mentale: molte persone che si rivolgono al nostro centro di ascolto necessitano anche di un sostegno psicologico per cui abbiamo deciso di investire su alcune figure professionali in prima battuta in Caritas diocesana poi anche di dislocare tale servizio sul territorio delle Caritas parrocchiali (per ora a Borgo Tossignano ed in prospettiva a Toscanella e Massa Lombarda);
  • La povertà alimentare in continuo aumento che la Caritas cerca di contrastare attraverso un lavoro capillare di distribuzione fatto dalle Caritas parrocchiali in collaborazione con il Banco Alimentare e l’Emporio solidale No Sprechi; attraverso i buoni pasto per accedere alla mensa sociale che sono in grande incremento ed attraverso l’utilizzo di buoni spesa;
  • Il tema delle fragilità giovanili e delle devianze attraverso progetti di prevenzione all’interno delle scuole; progetti di aggregazione giovanile e la conclusione del progetto GPS – Giovani Processi e Scelte.

GRAZIE a tutte le persone che con il loro impegno permettono, quotidianamente, di incontrare ed accogliere i fragili che ci chiedono ascolto ed aiuto!